L'ANESTESIA NELLA CHIRURGIA ESTETICA

I progressi dell'anestesia moderna hanno permesso alla chirurgia di fare passi da gigante, riducendo i disagi per i pazienti. Oggi i chirurghi plastici e i pazienti hanno la fortuna di avere a disposizione una grande varietà di tecniche efficaci e affidabili, tanto da poter adattare l'anestesia con estrema precisione al tipo di intervento e alle scelte del paziente.

In linea generale, le anestesie possono essere divise in anestesia topica, sedazione mediante inalazione di protossido di azoto (Kalinox®), anestesia locale, anestesia locale con sedazione (neuroleptoanalgesia) e anestesia generale.

L'anestesia locale, l'anestesia topica e la sedazione con inalazione di protossido di azoto (Kalinox®) sono praticate direttamente dal Dottor Victor Médard de Chardon per gli interventi effettuati presso il suo studio.

Gli altri tipi di anestesia, invece, sono somministrati da un medico specialista in anestesia-rianimazione che lavora esclusivamente in questo campo.

Anestesia topica

L'anestesia topica cutanea consiste nell'applicazione di una crema anestetizzante sulla pelle. L’anestesia topica è comunemente utilizzata per le iniezioni di filler di ringiovanimento del viso (acido ialuronico o iniezioni di Botox®).

Nella maggior parte dei casi viene associata all'applicazione di lidocaina e di un altro anestetizzante (prilocaina, tetracaina). Le due creme più conosciute sono Pliaglis® e Emla®. La crema Pliaglis® contiene il triplo dei principi attivi della Emla®, ragion per cui il Dr. Victor Médard de Chardon la preferisce.

In linea di massima la Emla® deve essere applicata almeno due ore prima dell'intervento, mentre la crema Pliaglis® va applicata solo trenta minuti prima.

Inalazione di Kalinox®

Il Kalinox® è un gas anestetico medicinale composto da una miscela di protossido di azoto (50%) e di ossigeno (50%).

Esso ha due proprietà:

  • Svolge un'azione analgesica con diminuzione della percezione del dolore
  • Svolge un'azione di sedazione cosciente:  il paziente è rilassato, disteso, con atteggiamento distaccato dall'ambiente.

Rapidità dell'effetto e della sua scomparsa:

  • il Kalinox ® agisce dopo soli 3 minuti dall'inalazione
  • Una volta terminata l'inalazione, il ritorno allo stato di coscienza avviene velocemente e senza effetti residui.

Questo tipo di anestesia viene somministrato di continuo dall'infermiera del Dr. Victor Médard de Chardon.

Il Kalinox® è indicato in modo particolare per gli interventi brevi potenzialmente dolorosi effettuati presso lo studio del chirurgo: iniezioni di acido ialuronico, iniezioni di Botox in corrispondenza di ascelle, mani o piedi contro la sudorazione eccessiva e iniezioni intralesionali di corticosteroidi.

Anestesia locale

Riservata agli interventi localizzati in zone precise del corpo, l'anestesia locale consiste in un'iniezione in situ di sostanze anestetizzanti (xilocaina, lidocaina, naropina) utilizzate per bloccare la sensazione di dolore. Essa agisce impedendo alle terminazioni nervose di trasmettere gli impulsi del dolore al cervello. In questo modo, il cervello non riceve alcun impulso dalla zona anestetizzata e il paziente non sente il dolore.

Gli interventi di chirurgia estetica che prevedono questo tipo di anestesia sono, ad esempio, le blefaroplastiche, le otoplastiche o la chirurgia dei tumori della pelle.

Esistono varie tipologie di farmaci anestetici locali a effetto più o meno prolungato. Tutti funzionano bloccando temporaneamente gli impulsi elettrici dei nervi.

Spesso agli anestetici locali viene aggiunta un po’ di adrenalina per bloccare le piccole emorragie e lavorare in condizioni migliori.

Gli anestetici locali sono farmaci molto sicuri se applicati nel rispetto delle dosi massime consentite (la dose viene calcolata in base al peso del paziente) e le reazioni allergiche sono estremamente rare. Tuttavia, ciò non significa che non esistano possibili complicazioni. Infatti, quando i pazienti presentano precedenti di sindrome coronarica o di irregolarità del battito cardiaco, l'anestesia locale, e in particolare l'adrenalina, deve essere utilizzata con prudenza.

Neuroleptoanalgesia (anestesia locale con sedazione).

La neuroleptoanalgesia associa un'iniezione intravenosa somministrata dal medico anestesista a base di diversi farmaci analgesici (come il fentanyl) e sedativi (come il midazolam) e un'anestesia locale somministrata dal chirurgo.

Lo scopo di queste iniezioni consiste nel ridurre il livello di coscienza e nel prevenire il dolore. Il medico anestesista, in questo caso, è presente durante tutto l'intervento e somministra regolarmente piccole dosi di farmaci anestetizzanti ad azione breve.

I pazienti rimangono coscienti e possono parlare con il chirurgo e l'anestesista, ma nella maggior parte dei casi ricordano poco o niente dell'intervento. I vantaggi di questo tipo di anestesia rispetto all'anestesia generale sono un recupero più veloce e un'incidenza minima della nausea.

Le operazioni di chirurgia estetica effettuate con questo tipo di anestesia, particolarmente adatta alla chirurgia ambulatoriale, comprendono, ad esempio, la blefaroplastica, l'otoplastica, piccoli interventi di lipoaspirazione, minilifting cervico-facciale, la rinoplastica semplice e la mastoplastica additiva con protesi.

Anestesia generale

Di solito l'anestesia generale è riservata a interventi di chirurgia estetica più impegnativi, quali mastopessi, mastoplastica riduttiva o lifting cervico-facciale, ed è praticata da un medico anestesista-rianimatore.

I due aspetti principali dell'anestesia generale sono la gestione e il controllo dello stato di coscienza e delle vie aeree.

Il controllo dello stato di coscienza

I farmaci vengono somministrati per via intravenosa per indurre uno stato di incoscienza nel paziente ed eliminare il dolore. I farmaci scelti, la dose e la sequenza di somministrazione permettono di ottenere un sollievo ottimale dal dolore nella fase iniziale, nel corso dell'intervento e nella fase post-operatoria.

Il controllo delle vie aeree

La gestione della respirazione è garantita dal respiratore che eroga regolarmente ossigeno per mezzo di una sonda endotracheale (intubazione) o di una maschera laringea inserita in fondo alla gola.

Il controllo del dolore post-operatorio mediante anestesia locoregionale

Gli interventi di chirurgia del seno (mastoplastica additiva, mastoplastica riduttiva) e dell'addome (addominoplastica) vengono effettuati in anestesia locoregionale complementare mediante iniezioni di anestetizzanti locali a lunga durata. In questo modo, nelle ore successive al risveglio la zona operata risulta ancora addormentata.

Questa anestesia locoregionale viene somministrata sotto guida ecografica dal medico anestesista quando la paziente è già addormentata per effetto dell'anestesia generale.

LA VISITA ANESTESIOLOGICA PREOPERATORIA

La scelta dell'anestesia avviene in base alle raccomandazioni del chirurgo, dell'anestesista e alle proprie preferenze. I principi e i rischi di ciascuna di queste tecniche vi verranno spiegati durante la visita preoperatoria.

La visita anestesiologica è obbligatoria dal 5 dicembre 1994 e deve essere effettuata almeno 48 ore prima dell'intervento di chirurgia estetica.

Durante la visita, il medico anestesista prepara una scheda anestesiologica specifica per il paziente. In essa vengono annotati i risultati dell'esame clinico e gli antecedenti medici e chirurgici, tra cui le allergie, le dipendenze da fumo, alcool o stupefacenti e le eventuali terapie farmacologiche in atto.

L’esame clinico serve a individuare un'eventuale patologia preesistente che possa costituire una controindicazione all'intervento o per la quale sia richiesta un'ulteriore valutazione. In caso di dubbi, il medico stesso può prescrivere altri esami (elettrocardiogramma, radiografia del torace) o una visita presso un cardiologo o altro specialista.

Durante questa visita il medico definisce il protocollo anestesiologico con i particolari relativi a preanestesia, tipo di anestesia, antibioticoprofilassi e prevenzione del rischio trombo-embolico.