chirurgia della ptosi mammaria o mastopessi Foto CHIRURGIA DELLA PSTOSI MAMMARIA O MASTOPESSI

chirurgia della ptosi mammaria o mastopessi – Cannes & Nice | Dr. Victor Médard de Chardon

La ptosi mammaria è definita da un cedimento della ghiandola e un rilassamento della pelle che lo avvolge (seno cadente). Il seno si ritrova in una posizione troppo bassa e nella maggior parte dei casi appare «disabitato» o «svuotato» nella parte superiore.

La ptosi può manifestarsi improvvisamente (ptosi congenita delle ipertrofie mammarie o delle «malformazioni mammarie»: esempio del seno tuberoso). La ptosi mammaria si manifesta, tuttavia, molto spesso dopo un dimagrimento importante o in seguito ad una gravidanza e conseguente allattamento.

In generale, esistono 3 ipotesi in funzione del volume del seno:

1. Il volume è soddisfacente: l’intervento consiste in una mastopessi (lifting mammario per sollevare il seno).
2.Il volume è insufficiente: l’intervento consiste in una mastopessi associata ad una mastoplastica additiva tramite protesi mammarie. Per le ptosi lievi (seno che inizia a cadere) e quando il volume risulta insufficiente, si può correggere con una mastoplastica additiva tramite protesi mammarie senza cicatrici da mastopessi.
3.Il volume è eccesivo: si tratta di un’ipertrofia mammaria e l'intervento consiste in una mastoplastica riduttiva.

La scelta della tecnica da utilizzare è valutata dal chirurgo in funzione delle caratteristiche anatomiche della paziente e del suo desiderio di incremento del seno.

MODALITÀ di INTERVENTO

Ricovero: una notte
Anestesia: generale
Durata: 2-3 ore

principi

Una mastoplastica per ptosi mammaria (lifting del seno) consiste nel rimodellare il seno agendo sull’involucro cutaneo e sul tessuto ghiandolare.
Rimodellamento ghiandolare: la ghiandola è concentrata e situata in posizione favorevole.
Concentrazione della pelle per sollevare il seno: bisogna quindi adattare l’involucro cutaneo e questo impone di eliminare la pelle in eccesso in maniera da assicurare una buona tenuta e una forma armoniosa del nuovo seno.

La grandezza delle cicatrici dipende dall’importanza della ptosi:
1. Ptosi importante: cicatrice a T rovesciata (o ad «ancora di nave»), ossia periareolare, verticale e sotto-mammaria.
2. Ptosi moderata: cicatrice periareolare e verticale.
3. Ptosi lieve: cicatrice periareolare o senza cicatrice da mastopessi, se si prevede una mastoplastica tramite protesi mammarie.

POST-OPERATORIo

Edema (gonfiore): 2 mesi
Ecchimosi (lividi): 7-15 giorni
Dolore ridotto, disagio nel sollevare le braccia: 7-15 giorni

La maggior parte dei fili di sutura non sono visibili in quanto si trovano sotto la pelle e sono riassorbibili. Alcuni fili di sutura sono da rimuovere su entrambe le areole il 15° giorno.

Obbligo di indossare un reggiseno contenitivo: 6 settimane
Convalescenza: 7-15 giorni
Divieto di guida: 7 giorni
Divieto di attività sportiva: 4 settimane

Forma visibile in 3 mesi: subito dopo l’intervento, i seni risultano volontariamente molto bombati nella parte superiore e leggermente piatti nella parte inferiore, con un aspetto poco naturale. Ritrovano la loro forma in 2-3 mesi.

Forma definitiva in 1 anno
Cicatrici ritenute definitive in 1 anno
Disturbi alla sensibilità del seno sono frequenti, ma provvisori. Migliorano in 6 mesi – 1 anno.

COPERTURA da parte del sistema sanitario nazionale FRANCESE

Solo le ptosi per ipertrofia mammaria o per malformazioni mammarie (seno tuberoso) possono essere rimborsate dal servizio sanitario nazionale.

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