DI trapianto DI grasso AUTOLOGO MAMMARIO Foto DI TRAPIANTO DI GRASSO MAMMARIO

DI trapianto DI grasso AUTOLOGO MAMMARIO – Cannes & Nice | Dr. Victor Médard de Chardon

Il trattamento delle ipoplasie mammarie (seno piccolo) consiste nella maggior parte dei casi nella correzione del volume del seno ritenuto insufficiente tramite l’inserimento di impianti (mastoplastica additiva tramite protesi). Tale operazione può talvolta associarsi ad una cura di ptosi (o mastopessi) per sollevare il seno.

E ormai possibile aumentare o ripristinare il volume del seno tramite un trapianto di grasso. Questa tecnica è definita trapianto di grasso autologo mammario o lipomodellamento chirurgico estetico del seno o mastoplastica additiva tramite trapianto o reiniezione di grasso. Questa tecnica è stata inizialmente messa a punto in chirurgia ricostruttiva del seno, in cui ha portato un notevole progresso. Questa tecnica deriva dalla tecnica dei trasferimenti di grasso a livello del viso, che è anche definita lipostruttura o lipofilling.

Gli obiettivi di una mastoplastica additiva tramite trasferimento di grasso autologo rispetto alle protesi mammarie sono molteplici:
- La mastoplastica additiva tramite trasferimento di grasso autologo è adatta a quelle pazienti che desiderano un aumento del seno moderato, attraverso una soluzione completamente naturale senza corpi estranei protesici.

- La mastoplastica additiva tramite protesi mammarie si adatta a quelle pazienti che auspicano un aumento più importante del volume del loro seno o una modifica più rilevante della forma dello stesso.

Il trasferimento di grasso nel seno deve essere considerato come un vero e proprio intervento chirurgico, che deve essere eseguito da un Chirurgo Plastico competente e qualificato, con specifica formazione in questo tipo di tecnica e che eserciti in un contesto realmente chirurgico.

INDICAZIONI

La paziente deve disporre di una quantità di grasso sufficiente per permettere un prelievo in buone condizioni.

La mastoplastica additiva tramite trasferimento di grasso autologo presenterà quindi buone indicazioni nelle seguenti situazioni:

- La paziente desidera un aumento moderato del volume del seno, su un’ipoplasia mammaria moderata o un’ipotrofia acquisita, specialmente nelle donne che vogliono ritrovare una linea più armoniosa per un seno che si è «svuotato» in seguito a gravidanza, allattamento o dimagrimento.

- La paziente con asimmetria mammaria moderate. Eventualmente, in caso di asimmetria mammaria importante, si può praticare contemporaneamente una riduzione del seno più abbondante.

Alcune imperfezioni dei risultati di una mastoplastica additiva tramite protesi mammarie impiantate in precedenza:

- Rippling (formazione di onde)
- Palpabilità
- Volume insufficiente
- Solco intermammario ampio
- Decolleté non abbastanza florido
- Margini della protesi visibili

CONTROINDICAZIONI

Le pazienti molto esili che non dispongano di una quantità di grasso necessaria per permettere un aumento del seno sufficiente non sono candidate adatte a questa tecnica.

Qualsiasi anomalia radiologica sospetta del seno costituirà una controindicazione all’intervento e dovrà essere oggetto di ulteriori approfondimenti (microbiopsia e analisi anatomo-platologica).

Le pazienti con più di 35 anni di età o con precedenti familiari diretti di cancro al seno.

vANTAGGI

La mastoplastica additiva tramite trasferimento di grasso autologo presenta tre vantaggi principali:

- Permette un aumento del volume del seno completamente naturale, senza corpi estranei.
- Le cicatrici sono millimetriche.
- Permette di migliorare la silhouette mentre si curano eventuali eccessi di grasso localizzati in maniera non armoniosa attraverso la lipoaspirazione (siti di prelievo del grasso).

il bilancio preoperatorio

Il progetto terapeutico è elaborato durante il consulto in maniera congiunta tra paziente e chirurgo plastico. In particolare, si analizzeranno i benefici estetici attesi, i limiti della tecnica in termini di aumento di volume, i vantaggi, gli inconvenienti e le controindicazioni.

Sono necessari un bilancio dettagliato e una pianificazione preoperatoria. Questo bilancio deve essere:

- Clinico tramite misurazione e palpazione del seno
- Fotografico
- Radiologico (mammografie ed ecografia e, se necessario, risonanza magnetica). Il bilancio radiologico deve essere preciso e realizzato da un radiologo specializzato. La soluzione migliore sarebbe che gli esami radiologici postoperatori di riferimento a 1 e 2 anni fossero realizzati dallo stesso radiologo che ha effettuato gli esami preoperatori. Nonostante sia ormai stabilito chiaramente che, come in tutti gli interventi di chirurgia al seno, estetici o meno (exeresi del tumore benigno o maligno, mastoplastica riduttiva, mastoplastica additiva…) possono comparire delle calcificazioni (legate alla cicatrizzazione dei tessuti). Queste calcificazioni (macrocalcificazioni e microcalcificazioni) sono diverse da quelle che si osservano nel tumore al seno e non presentano problemi diagnostici per i radiologi esperti. In questo ordine di idee, la paziente che richiede un lipomodellamento del seno si impegna a far realizzare il bilancio pre-operatorio per immagini del seno (mammografia, ecografia) e soprattutto si impegna a far realizzare gli esami di riferimento (mammografia, ecografia) a 1 anno, 2 anni e, addirittura, 3 anni a seconda delle raccomandazioni del medico.

Se saranno adottate tutte queste precauzioni, l’intervento potrà essere preso in considerazione in maniera serena.

MODALITà DI INTERVENTO

Ricovero: ambulatoriale o una notte
Anestesia: generale.
La mastoplastica additiva tramite trasferimento di grasso autologo si realizza di solito in anestesia generale in quanto il prelievo dell’adipe per lipoaspirazione interessa contemporaneamente diversi siti anatomici: lipoaspirazione dei glutei, delle anche, dell’addome, della culotte de cheval (esterno cosce), della superficie interna delle ginocchia.
Durata dell’intervento: da 1 a 3 ore.
La durata dell’intervento dipende dal numero di siti donatori di grasso, dalla quantità di adipe da trasferire e da un eventuale cambio di posizione durante l’intervento.

l’intervento

L’intervento si svolge in diverse tappe:

1. Selezione e reperimento dei siti donatori di grasso. Il chirurgo inizia procedendo al reperimento preciso delle zone di prelievo dell’adipe, per poi identificare i siti recettori. La scelta di queste zone di prelievo avviene in funzione delle zone con presenza di eccesso di grasso e in funzione dei desideri della paziente, in quanto questo prelievo permette un miglioramento delle zone prese in considerazione, realizzando una vera e propria lipoaspirazione degli eccessi adiposi. La scelta dei siti di prelievo avviene anche in funzione della quantità di adipe ritenuta necessaria, insieme ai siti di prelievo disponibili.

2. Prelievo dell’adipe tramite lipoaspirazione. Il prelievo di tessuto adiposo si effettua tramite lipoaspirazione dolce e non traumatica, attraverso piccole incisioni di 4 mm nascoste nelle pieghe naturali, con l’aiuto di una cannula d’aspirazione fine.

3. Preparazione del grasso. Si procede ad un processo di centrifugazione per alcuni minuti, in modo da separare le cellule adipose intatte, che saranno trapiantate, dagli elementi che non possono essere trapiantati (sierosità, olio).

4. Trasferimento del grasso tramite cannule. Il trasferimento del tessuto adiposo si effettua tramite incisioni di 1 mm e micro-cannule. Si procede quindi al trasferimento delle micro-particelle di grasso sui diversi piani del seno secondo una vera e propria rete tridimensionale, per aumentare la superficie di contatto tra le cellule trapiantate e i tessuti recettori, il che assicurerà una migliore sopravvivenza delle cellule adipose trasferite.

POST-OPERATORIo

Dolore moderato: da 7 a 15 giorni / I dolori sono in generale moderati e ben controllati tramite medicinali antalgici. Talvolta possono essere più marcati nelle zone di prelievo.
Edema moderato (gonfiore): da 1 a 3 mesi / Nelle prime 48 ore dopo l’intervento può manifestarsi un gonfiore (edema) a livello dei siti di prelievo e a livello del seno, che si riassorbirà in generale entro 1-3 mesi.
Ecchimosi (lividi): da 7 a 12 giorni / Possono manifestarsi delle ecchimosi (lividi) nelle prime ore a livello delle zone di prelievo del grasso: si riassorbono in un periodo che va dai 10 ai 20 giorni dopo l’intervento.

il risultato

Il risultato diventa stabile e definitivo tra i 3 e i 6 mesi. In effetti, il volume immediato è incrementato dall’edema e dall’adipe iniettato. Nelle settimane che seguiranno, l’edema si riassorbirà progressivamente e l’attecchimento del trapianto delle cellule adipose avverrà gradualmente. L’attecchimento del trapianto si attesta intorno al 60-70%. Il seno presenta quindi un volume maggiore ed una linea più armoniosa. Anche la silhouette migliora grazie alla lipoaspirazione delle zone di prelievo (anche, addome, esterno coscia, ginocchia).

Talvolta può rivelarsi necessaria una seconda seduta di lipomodellamento chirurgico. Una seconda seduta di lipomodellamento è da prendere in considerazione alcuni mesi dopo l’intervento, se necessario, per aumentare ulteriormente il volume del seno o per migliorarne la forma.

l’evoluzione del seno nel tempo

L’invecchiamento normale del seno non si interrompe e l’aspetto del seno si modificherà in maniera naturale con il tempo. Allo stesso modo, una variazione normale del volume del seno seguirà la normale variazione del peso. Di conseguenza, un dimagrimento porterà ad una diminuzione del volume del seno, come pure un aumento ponderale può portare ad un incremento del volume dello stesso.

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